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Maggio 2021 - SAIPRAKASHANA.COM/IT

Q&R84

D Ho letto dei libri buddisti e ho una domanda che molti vorrebbero fare. Quando la gente cattiva ha una pessima sorte, possiamo accettarlo, ma perché succede quando delle persone buone hanno una cattiva sorte? È a causa della legge del Karma? È a causa di ciò che hanno fatto nelle vite passate?

R Swami:Ciò che semini, raccogli. A volte ciò che fai oggi può avere un risultato immediato, mentre in altri casi ci vuole del tempo per vedere le conseguenze. Se urti il tavolo, può farti subito male; se semini oggi ci vorranno degli anni prima che vedrai i frutti. Se mangi del cibo ora, ci vorranno due ore per digerirlo. Allo stesso modo, ogni azione ha un tempo di reazione e di risposta. Pertanto, che voi siate buoni o cattivi, qualsiasi cosa abbiate fatto in passato, tornerà indietro. Non si tratta soltanto della gente buona che ha una cattiva sorte, di fatto, se siete davvero buoni non farete nessuna differenza fra gioia e dolore. Vedrete tutto solo buono. Tutto sarà buono per voi. Nei tempi antichi, la gente andava a cacciare nella foresta. C'era una volta un grande re di nome Akbar, che volle andare a cacciare. Egli aveva un ministro molto saggio che si chiamava Birbal. Birbal disse ad Akbar: “Tutto ciò che accade è per il tuo bene”. Mentre tagliava una mela il re si tagliò un dito e sentì molto male. Birbal gli disse che anche quello era accaduto per il suo bene. Il re si arrabbiò così tanto che fece mettere in prigione Birbal.

Venne il giorno in cui il re andò a caccia, Andò nella foresta per la battuta di caccia lasciando il suo ministro in prigione. Avvenne che il re, perso il contatto con la truppa, non sapeva come tornare indietro e così si perse. Un gruppo di guerrieri tribali lo catturarono e lo portarono dal loro capo. Quello per loro era un giorno speciale, era un giorno di festività e per l'occasione avrebbero dovuto sacrificare un uomo da immolare al loro dio.

Erano molto felici di aver trovato il re, così lo legarono e cominciarono a controllare che tutto il suo corpo fosse perfetto, non avrebbero potuto offrire un dono al loro dio che fosse stato imperfetto. Trovarono quel taglio al dito e decisero che non era perfetto abbastanza. Lo liberarono e il re potè tornare nel suo regno. Il re liberò immediatamente Birbal e gli chiese: “Tu mi hai detto che quel taglio al dito era un bene per me. In effetti, così è stato. Mi ha salvato dai tribali. E quanto era buono per te startene seduto in una prigione tutto quel tempo”. Il saggio ministro rispose che era andata bene anche a lui, altrimenti sarebbe dovuto andare col re nella jungla: “Avrebbero sacrificato me al tuo posto. Quindi, è stato un bene anche per me”. Il ministro si sarebbe potuto lamentare quando era in prigione, perché non aveva fatto nulla di male, ma Dio sapeva che se fosse uscito col re avrebbe sofferto. Pertanto, lo fece imprigionare e il ministro accettò.

A volte ciò che prendiamo per difficile o cattiva fortuna può essere un bene per noi. Al massimo, se non ci da altro, ci fa pregare Dio. Nei tempi difficili preghiamo con più forza e più sincerità. Prendete per esempio questi bambini, se non avessero avuto esami da fare, non avrebbero studiato. Avreste potuto chiamarli continuamente, ma avrebbero continuato a giocare. Però, una volta passati gli esami, tutto il loro studio ha portato conoscenza e buoni voti. Allo stesso modo sono i tempi difficili, sono come esami per voi. È in quel momento che dovete mettere insieme tutto il vostro coraggio e la vostra forza, affrontate i vostri problemi in modo coraggioso, passare questo esame difficile, ottenere buoni voti e un buon nome per voi stessi. Quindi, date il benvenuto a tutto ciò che Dio vi ha dato, buono o cattivo che sia; tutto è per il vostro bene.


3 ottobre 2015 – Satsang a Macao

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Q&R83

D Ho una domanda circa la fede. Swami ha detto che o si ha fede o non la si ha; non può esserci fede al 50%. C'è un modo per far aumentare la fede nella gente?

R Swami:La gente ha fede. Che posso fare Io per aumentare la loro fede? La fede è una cosa individuale, non è qualcosa di comune che può essere distribuita come fossero dolci. La fede sorge dal cuore, non dalla mente. La mente analizza, calcola e giudica, pertanto questa non può fidarsi di niente. La mente è rivolta al fuori, cioè guarda verso l'esterno, mentre la fede guarda verso l'interno. Quindi, è a casua del cuore e della mente se si ha fede o no. Più lo sguardo è rivolto verso l'interno e meno all'esterno e più si sviluppa la fede; più si guarda all'esterno e più la si perde. È per il proprio bene rivolgere la mente all'interno che fa gioire della fede. Io posso soltanto dirigervi nel percorso in cui dovete camminare, affinché prendiate la svolta giusta a destra anzich'è a sinistra. Io posso soltanto guidarvi. Tuttavia, camminare su quel sentiero è una prerogativa personale e se seguite i consigli per camminare sul sentiero giusto, coltiverete la fede. La fede è individuale e dipende da ciascuno come svilupparla e mantenerla.


12-13 ottobre 2017 – Visita Divina a Bogotà, Colombia

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Q&R82

D Cosa devono fare i giovani per Swami?

R Swami:Che siate giovani o vecchi, dovete fare la stessa cosa per Swami: trasformare voi stessi. Siate un esempio per gli altri. Se praticate gli insegnamenti di Swami e diventate un esempio per gli altri, allora farete il più grande seva possibile.

Il sole sorge ogni giorno e soltanto sorgendo nel cielo, si prende cura di tutto il mondo. Gli alberi crescono, gli uccelli volano, le messi crescono, tutto accade perchè è sorto il sole. Se dentro di voi sorgesse il Divino come il sole, aiuterebbe tutti. Se osservaste attentamente il sole imparereste che egli brucia se stesso per dare luce e vita a tanti.

Quando andate in chiesa e accendete una candela, che significato ha quella candela? È forse Dio che ha bisogno di luce? Siete voi che necessitate la luce! La candela vi dice soltanto che il solo modo che ha per rimuovere il buio è quella di sciogliersi. È il suo ego che brucia, così che la luce dell'amore si possa espandere.

Pertanto, che siate giovani o vecchi, innanzi tutto e soprattutto, trasformate voi stessi. Dovete desiderare il sacrificio per il bene degli altri. I giovani sono molto egoisti. Pensano prima a loro stessi e mai gli altri per primi. Innanzi tutto imparate a essere generosi. Voi dovete credere in me e sapere che anche se qualcosa dovesse necessitarvi disperatamente, ma c'è qualcun altro che ne ha bisogno proprio in quel momento e ve la dovesse chiedere, se avete il coraggio e l'amore, allora datela via, Swami penserà a voi. Swami si prenderà cura di tutte le vostre necessità.

I giovani dovrebbero imparare a dare e perdonare. Dimenticare, è una grande virtù. Molti giovani si confondono; è normale alla loro età, ma essere capaci di perdonare la gente e, ancor più importante, perdonare se stessi e andare avanti con la propria vita è più che importante. Gli errori si possono commettere. Tuttavia, se continuate a vivere con lo sguardo rivolto ai vostri errori passati, non sarete mai in grado di andare avanti. Non saranno sbagli se non saranno ripetuti. Non condannatevi e non pensate a voi stessi come infimi e fragili. Ricordate che siete Dio stesso, nella sua forma. Avete di Lui tutto il potere, la forza e tutta la purezza. Vivete con questo coraggio e questa convinzione, sapendo che soltanto questo vi darà la forza di dare e perdonare. Vi renderà impavidi, perché sapete che Dio vi proteggerà sempre. Qualsiasi cosa necessitiate, ovunque la necessitiate e in qualsiasi momento la necessitiate, Dio provvederà a voi. Vivete per gli altri e Io mi prenderò cura di voi. Siate di esempio affinché gli altri possano seguirlo.


Zagabria, Croazia –22 aprile 2015 –Sessionone serale

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Q&R81

D Facciamo l'esempio di qualcuno faccia qualcosa di cattivo e abbia dei punti di demerito. Poi cerca di coprire l'azione facendo un'azione buona. Una annulla l'altra?

R Swami:La persona deve sperimentare sia l'una che l'altra. Non esiste cancellazione! Se avete fatto qualcosa di sbagliato, come risultato dovete sperimentare della sofferenza. Se avete fatto qualcosa di buono, allora sperimenterete della giogia per quell'atto. Si devono vivere entrambi le esperienze, questa è la verità.

Dasharatha uccise Shravana Kumara accidentalmente, per ciò fu maledetto, pur avendo fatto molte cose buone. Essendo un grande re, egli aveva regnato con giustizia e fece molte cose buone per gli altri. Il bene che fece gli permise di diventare il padre di Rama. Tuttavia, guardando a quell'unica cattiva azione commessa, vediamo che lo portò a sperimentare il suo tragico destino. Ciò non tolse che sperimentasse anche quelle buone, poiché divenne padre di Rama, lo vide crescere e visse con gioia la vicinanza di suo figlio. Infine, però, perse quella vicinanza a causa di quell'azione cattiva che fece in passato. In questo senso il bene porta il bene come compensazione, ma anche il male porterà le sue conseguenze. Non pensiate che si cancellino vicendevolmente e possiate coprire le molte azioni negative facendone altrettante positive. Non funziona così. Ciascuna azione ha il suo percorso di ricompensa.

Cosa disse Shankaracharya? “Bhaja Govindam, Bhaja Govindam”, – Continua a ricordare Dio in ogni momento. La prima cosa è partecipare ai satsang che sono molto, molto importanti. Soltanto allora i vostri pensieri saranno buoni.

tyaja durjana samsargam bhaja sadhu samagamam

kuru punyam aho ratram smara nityam anityatam

(Rifuggite le cattive compagnie, cercate e rimanete sempre con buone compagnie;

Fate buone e nobili azioni giorno e notte;

Usate sempre il discernimento fra ciò che è permanente e ciò che è momentaneo).

Abbandonare il male significa abbandonare anche coloro che pensano in modo scorretto, che hanno pensieri negativi. Allo stesso tempo restate con buone compagnie, con coloro che fanno buone azioni, che pensano bene e parlano del bene. Continuate a fare cose buone, giorno e notte e rammentate sempre a voi stessi ciò che è reale e ciò che non lo è, ciò che merita di essere seguito e ciò che merita di essere allontanato. Continuate a usare il discernimento.


Singapore, 27agosto 2019 – Satsang serale

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Estratti dai Discorsi Divini27

DA DISCORSO DIVINO DEL 12 FEBBRAIO 2020 SATSANG MATTUTINO, NAKHON PATHOM, THAILAND

Adi Shankaracharya disse:

shareeram suroopam tatha va kalatram

yashascharu chitram dhanam merutulyam

manashchenna lagnam guroranghripadme

tatah kim tatah kim tatah kim tatah kim

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